martedì 25 maggio 2010

Niente di nuovo (quasi) sotto il sole

Ho appena fatto un giro sui blog HR che seguo (quasi tutti targati US) scandagliando le parole chiave più utilizzate.
Eccole (in ordine casuale): talent, engage, recruiting, networking, cloud.
Non ci sono grosse novità, le prime tre appartengono ormai alla storia dell'HR, le ultime due sono lontane dalla nostra cultura.
Networking? Il dubbio che si tratti di tempo perso e di mancata produttività si traduce spesso in policy e divieti più o meno espliciti di utilizzo dei social network.
Intendiamoci, anche il nostro panorama presenta lodevoli eccezioni, ma la tentazione di governare il fenomeno dall'alto tende inesorabilmente a svuotarne i contenuti.
Cloud? I dati dei dipendenti dispersi su qualche server nel mondo?
Lascio a voi la risposta.

giovedì 20 maggio 2010

Turni grimaldello

Disclaimer: questo è un post in pieno conflitto di interessi. L'applicazione di cui parlo viene commercializzata dall'azienda con cui collaboro.

In questi tempi di mercato fermo e sordo alle lusinghe dei troppi commerciali che contattano le aziende, occorrono argomenti originali per suscitare un minimo di attenzione.
Via allora con la proposta di applicazioni di nicchia che affrontano aspetti generalmente ignorati dai più diffusi applicativi gestionali sul mercato.
Una di queste applicazioni grimaldello tratta l'argomento turni.
E' un tema che si sta diffondendo sempre di più nel mercato, interessando dalle aziende manifatturiere ai call center, dalla sanità alla vigilanza e via discorrendo.
Sono sempre di più le aziende che lavorano impiegando il personale su turni di lavoro che devono essere pianificati, comunicati e gestiti nelle variazioni anche dell'ultimo momento.
Una buona soluzione supporta adeguatamente queste fasi nel rispetto delle qualifiche professionali, ma anche delle esigenze personali, garantendo una equa distribuzione del carico di lavoro.
L'applicazione dei turni si interfaccia con quella delle presenze per comunicare gli orari previsti per i diversi dipendenti.

lunedì 17 maggio 2010

Sempreverde

E' capitato di nuovo: un'azienda inizia la software selection per una soluzione integrata di Gestione delle Risorse Umane.
Le condizioni sono ottimali: paghe in outsourcing, organizzazione distribuita sul territorio, sistemi in essere fatti in casa o con strumenti di produttività personale.
Il Direttore sembra deciso e convoca per incontri e dimostrazioni tutti i maggiori fornitori del settore.
Ciascuno di noi sottolinea i benefici che l'azienda otterrebbe dall'adozione di un sistema integrato.
Rimaniamo tutti in attesa e poi ... puff, l'opportunità svanisce, per il momento decidono di non fare nulla.
E' un film più volte visto.
Le cause?
O noi riusciamo, con le nostre demo, a spaventare così tanto il cliente da indurlo a soprassedere, oppure le nostre soluzioni non convincono abbastanza, oppure la funzione HR non ha il peso specifico per far passare la decisione, oppure ...
Probabilmente si tratta di un micidiale mix di tutte queste cause.
Un altro cliente nel limbo, un paio di telefonate all'anno per salutarci e verificare che niente si è mosso sono l'orizzonte più probabile per il futuro.
E se ci fosse lo zampino dell'IT interno che non vuole perdere la sua fettina di potere?
E se, e se, e se: il fatto è che non si fa nulla, bisogna rassegnarsi.

giovedì 6 agosto 2009

Perchè V° Quadrante

Si tratta di un nome che devo riconoscere a Domenico G. che me l'ha suggerito.
Si riferisce ai famosi (per noi informatici) 4 quadranti che Gartner utilizza per classificare le soluzioni software.

Il Quinto Quadrante è del tutto virtuale, ma spero di offrire una prospettiva alternativa ai temi ed alle sfide che troviamo nell'area HR o RU che dir si voglia, cioè vorrei parlare di risorse umane da non addetto ai lavori.
O meglio da consulente informatico che lavora principalmente per l'area HR, parla con i responsabili del settore, segue progetti e propone soluzioni.

Un'attenzione particolare sarà dedicata al tema del nuovo WEB, quello indicato comunemente col termine 2.0 che agita il sonno di tanti: spauracchio od opportunità?